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I
tre volti della paura
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Tre
episodi tratti da racconti. Una magistrale antologia del terrore: Il
telefono da Snyder - anche se nei titoli di testa è indicato
Maupassant -, I Wurdalak da
Tolstoj e La goccia
d’acqua da Cechov. Un maestro di cerimonie, quell’icona
del cinema horror che si chiama Boris Karloff, che apre e chiude
con sorriso sornione la pellicola. Nel primo, una donna - la splendida Michèle Mercier - viene telefonicamente
minacciata di morte. Il secondo è la storia di un vecchio - Boris
Karloff - che torna dalla morte come vampiro per nutrirsi del
sangue di coloro che ha amato in vita, la propria famiglia.
Nell’ultimo episodio un’infermiera sottrae un anello al
cadavere di una vecchia medium. Durante la notte
è ossessionata dal rumore di una goccia d’acqua: senso
di colpa o il fantasma della vecchi signora?
INTERVENTO
A CURA DI ERIKA BALDINI
SUL
TEMA “I TRE VOLTI DELLA PAURA: FREDA, BAVA, MARGHERITI – LA
NASCITA DELL’HORROR IN ITALIA”

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