All the invisible children

Nazione: Italia
Anno: 2005
Regia: Mehdi Charef, Emir Kusturica, Spike Lee, Katia Lund,
Jordan e Ridley Scott, Stefano Veneruso, John Woo
Durata: 108 min.

Festival di Venezia 2005




Sette racconti di infanzia negata che uniscono, purtroppo, nord e sud del mondo.
I proventi del progetto andranno a favore di PAM e UNICEF.


Note K:
Rassegna "Piovono film" 2006
 


 



 

 


NOTE DI PRODUZIONE

"ALL THE INVISIBLE CHILDREN" nasce da un'idea della produttrice Chiara Tilesi che, nel 2002 insieme a Stefano Veneruso, suo partner produttivo nella MK Film Productions, ha fermamente creduto nella possibilità di realizzare questo film, in sette episodi, diretto da autorevoli registi. Infatti, ognuno di loro narra una storia particolare sulla condizione dei bambini, ripresi in varie parti del mondo.
 
Data la complessità e la finalità dell'operazione, si è reso necessario coinvolgere nel progetto varie personalità ed enti istituzionali. Non a caso, All the Invisible Children è prodotto da Maria Grazia Cucinotta, Chiara Tilesi e Stefano Veneruso per la MK Film Productions, insieme ai produttori associati Gaetano Daniele, Anna Rita Dell'Atte, Cesare Falletti di Villafalletto e Andrea Piedimonte. Inoltre, il film si avvale della coproduzione di Rai Cinema e della distribuzione, per l'Italia, della 01 Distribution.
 
Particolarmente rilevante, ai fini della realizzazione dell'ambizioso progetto, la Cooperazione Italiana allo Sviluppo Ministero Affari Esteri, che ha offerto uno speciale sostegno a favore delle Agenzie delle Nazioni Unite PAM (Programma Alimentare Mondiale - WFP) e UNICEF (Fondo delle Nazioni Unite per l'Infanzia), notoriamente impegnate in tutto il mondo a difesa dell'infanzia.
Sponsor ufficiale del film è il Gruppo bancario UniCredit Group da sempre sensibile a iniziative di questa natura.
 
I registi che firmano questo film sono:

  • Mehdi Charef con "Tanza", angosciosa storia di un bambino-soldato in un paese africano in guerra.
  • Emir Kusturica, che racconta la storia di un piccolo zingaro in "Blue Gypsy".
  • Spike Lee, che con "Jesus Children of America" parla di un' adolescente di Brooklyn, che scopre di essere figlia sieropositiva di genitori drogati.
  • Katia Lund, che con "Bilu & João", ci porta nelle strade di San Paolo, dove due intraprendenti bambini cercano di sopravvivere da soli.
  • Jordan Scott e Ridley Scott, che hanno codiretto l'ipnotico "Jonathan", storia di un fotoreporter il cui disperato bisogno di sfuggire al proprio tormento gli consente di tornare, idealmente, alla stagione dell' infanzia.
  • Stefano Veneruso, si è messo sulle orme di "Ciro", singolare adolescente che vive in una zona degradata di Napoli.
  • John Woo, infine, con "Song Song & Little Cat" svela le vite parallele della piccola orfana Little Cat e della ricca, ma infelice Song Song.


Questo progetto unico mette insieme registi di enorme talento di varie parti del mondo per creare un film con un' immagine forte e un messaggio importante.

La produttrice Chiara Tilesi dichiara al riguardo:
"Il titolo dice già tutto. Il nostro scopo è quello di sensibilizzare lo spettatore al problema dei tanti bambini ignorati. Il cinema, come la musica o altre forme d'arte, è, a mio avviso, lo strumento forse più idoneo per tentare di alzare il livello di consapevolezza e comprensione di questa amara realtà. Sentivamo che era un'opportunità da non lasciarci sfuggire. Ci sono voluti quattro anni di duro lavoro e abbiamo dovuto bussare, tenacemente, a tante porte. In un primo momento sembravano ermeticamente chiuse; ma, alla fine, grazie all'entusiasmo e alla disponibilità dei registi, nonché alla determinazione dell'affiatato gruppo di lavoro, siamo giunti felicemente in porto."


UN FONDO PER "ALL THE INVISIBLE CHILDREN"

Ma il film vuole essere anche un'occasione per dar vita a un concreto progetto per l'infanzia e per la
lotta alla malnutrizione infantile in Africa. All the Invisible Children è infatti anche un fondo, promosso dalla Cooperazione Italiana allo Sviluppo del Ministero Affari Esteri, a favore di PAM e UNICEF, in cui confluiranno i proventi del film, e delle iniziative ad esso collegate (mostre, video, CD musicali).

 



 

 

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